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Simulazione quantistica basata su campioni ed efficiente in termini di risorse tramite frammentazione e partizionamento virtuale della QPU

Gli algoritmi quantistici basati su campioni oggi impiegati nei flussi di lavoro di supercomputing incentrati sul quantistico richiedono una notevole post-elaborazione classica, circuiti molto profond

Simulazione quantistica basata su campioni ed efficiente in termini di risorse tramite frammentazione e partizionamento virtuale della QPU
arXiv
2610.41986
Pubblicato
2026-10-30
Autori
R. Pradeep, Anurag Chaudhary, Ashish Kumar Patra, Anurag K. S. V., Ruchika Bhat, Sai Shankar P., G. Jaiganesh

Abstract degli autori

Gli algoritmi quantistici basati su campioni oggi impiegati nei flussi di lavoro di supercomputing incentrati sul quantistico richiedono una notevole post-elaborazione classica, circuiti molto profondi per produrre campioni rilevanti dal punto di vista chimico e tempi di esecuzione sulla QPU prolungati per eseguire i numerosi circuiti necessari per molecole di dimensioni rilevanti dal punto di vista chimico. Presentiamo FMO-QVM-HCI-HSQD, un framework basato su campioni ed efficiente in termini di risorse, che scompone un problema di grandi dimensioni in frammenti, esegue i frammenti in parallelo su regioni virtuali della QPU e riduce la profondità dei circuiti mediante un ansatz con metà dei qubit, i cui campioni fungono da punto di partenza per un’espansione HCI. Dimostriamo l’algoritmo su ibm_marrakesh e ibm_boston per il trimero d’acqua e il complesso carmofur_Mpro, usando fino a 52 qubit, e lo confrontiamo con FMO-CCSD(T), FMO-CASCI e FMO-HCI. Per il trimero d’acqua (14 orbitali di spin per i monomeri, 28 per i dimeri), il nostro metodo riduce del 39% la profondità dei circuiti a due qubit rispetto a FMO-QVM-SQD e dell’82% il tempo sulla QPU rispetto a FMO-SQD eseguito in sequenza; inoltre, accede al 3% dello spazio dei determinanti, contro il 40% di FMO-SQD, ottenendo al contempo energie più accurate. Per il complesso carmofur_Mpro (16 e 32 orbitali di spin), riduce del 47% la profondità dei circuiti a due qubit e del 20% il tempo sulla QPU rispetto a FMO-QVM-SQD, e accede allo 0,007% dello spazio dei determinanti, contro il 40%, mantenendosi entro la precisione chimica. Estendendo a 52 e 104 orbitali di spin lo spazio attivo di carmofur_Mpro nella base 6-31G, con campioni ottenuti rispettivamente su 26 e 52 qubit, l’energia totale differisce da quella di FMO-HCI di appena 1,22 mHa. Questi risultati mostrano che la combinazione di frammentazione, partizionamento virtuale della QPU e campionamento con metà dei qubit rende fattibile la simulazione quantistica basata su campioni di sistemi rilevanti dal punto di vista chimico con l’hardware attuale.

Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.

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