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Il vantaggio della bassa non linearità della fibra a nucleo cavo nel multiplexing in lunghezza d’onda dell’entanglement quantistico e dei segnali classici DWDM

La coesistenza di luce classica e quantistica nella fibra ottica è un requisito fondamentale per reti quantistiche scalabili. È però limitata in modo fondamentale dalla diafonia non lineare prodotta d

Il vantaggio della bassa non linearità della fibra a nucleo cavo nel multiplexing in lunghezza d’onda dell’entanglement quantistico e dei segnali classici DWDM
arXiv
2610.27540
Pubblicato
2026-10-20
Autori
Hikaru Shimizu, Arisa Ohno, Mao Miyasugi, Yumeno Seki, Naoyuki Funaoka, Yukari Takada, Aruto Hosaka, Shun Fujii, Hiroyuki Tsuda, Masahiro Takeoka

Abstract degli autori

La coesistenza di luce classica e quantistica nella fibra ottica è un requisito fondamentale per reti quantistiche scalabili. È però limitata in modo fondamentale dalla diafonia non lineare prodotta da segnali classici intensi. La fibra a nucleo cavo (HCF), grazie alla sua non linearità ottica intrinsecamente bassa, offre una soluzione promettente. Qui dimostriamo sperimentalmente la coesistenza di fotoni entangled nella polarizzazione con segnali classici multiplexati con DWDM, a una potenza totale di lancio di 11,2 dBm, ed effettuiamo un confronto diretto tra una fibra monomodale (SMF) e una HCF basata su bandgap fotonico, di pari lunghezza e installate in una rete universitaria. Osserviamo che la HCF riduce il rumore di fondo di circa due ordini di grandezza rispetto alla SMF, preservando al contempo una distribuzione dell’entanglement ad alta fedeltà. I nostri risultati forniscono una chiara prova sperimentale del vantaggio della HCF e ne attestano il potenziale come mezzo di trasmissione.

Il riassunto di questo paper è disponibile solo in inglese: leggilo nella pagina inglese.

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