The Signal
ZuriQ e Rhonexum puntano ai cablaggi di controllo degli ioni intrappolati
ZuriQ e Rhonexum hanno annunciato un accordo quadro commerciale pluriennale per la fornitura di tecnologie di circuiti integrati criogenici che ZuriQ valuterà. La consegna di un primo quantitativo del prodotto d’esordio di Rhonexum è previs

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·
L’ambizione di crescere incontra il vincolo dei cablaggi
ZuriQ sta sviluppando array bidimensionali riconfigurabili di ioni intrappolati; Rhonexum fornirà tecnologie di circuiti integrati criogenici e servizi di personalizzazione che ZuriQ valuterà in relazione alla propria roadmap per la computazione quantistica. Le aziende hanno annunciato un accordo quadro commerciale pluriennale il 22 ottobre. Hanno individuato una sfida pratica nell’aumentare la scala dei sistemi a ioni intrappolati: i segnali di controllo devono passare da sorgenti a temperatura ambiente a un ambiente criogenico, con un sovraccarico che, secondo le aziende, va ridotto.
Secondo le aziende, la combinazione dell’architettura di ZuriQ con l’elettronica di Rhonexum potrebbe consentire array di qubit più densi, mantenendo la flessibilità di riconfigurazione. L’annuncio definisce un quadro per ordini futuri, l’impiego dei prodotti e la collaborazione tecnica, ma non riferisce di un’integrazione completata né presenta misurazioni che mostrino come l’elettronica incida sulla qualità del controllo o sulla scala del sistema.
Cosa prevede l’accordo quadro
In base all’accordo, Rhonexum fornirà le proprie tecnologie di circuiti integrati criogenici e i propri servizi di personalizzazione. ZuriQ valuterà il potenziale di queste soluzioni per la propria roadmap nella computazione quantistica a ioni intrappolati. Le aziende descrivono l’intesa come un rapporto che va oltre quello tra cliente e fornitore e comprende una cooperazione tecnica di lungo periodo. Non rendono noti il valore del contratto, le specifiche dei prodotti né il quantitativo ordinato.
Secondo l’annuncio, ZuriQ avrà accesso privilegiato a determinate tecnologie di Rhonexum e ai futuri sviluppi dei suoi prodotti. L’annuncio afferma inoltre che i riscontri di ZuriQ aiuteranno Rhonexum a definire i prodotti per applicazioni di computazione quantistica a ioni intrappolati. L’accordo quadro delinea il rapporto commerciale e tecnico che le aziende intendono instaurare, ma non indica criteri di valutazione né un calendario per i risultati.
«La partnership riunisce competenze altamente complementari e ci dà accesso a tecnologie specializzate di elettronica criogenica che sostengono la nostra roadmap per i futuri impieghi».
Pavel Hrmo, amministratore delegato di ZuriQ
Prima consegna prevista entro la fine del 2026
Secondo l’annuncio, la consegna di un primo quantitativo del prodotto d’esordio di Rhonexum è prevista entro la fine del 2026. Non viene indicata una data più precisa, né si afferma che i circuiti siano già stati testati in un processore di ZuriQ. La valutazione di ZuriQ servirà a stabilire se la tecnologia fornita possa far avanzare la sua roadmap.
Secondo ZuriQ, la sua architettura combina campi elettrici e magnetici per creare array di qubit nativamente bidimensionali e riconfigurabili. L’azienda sta costruendo processori progettati per arrivare a migliaia di qubit. Queste ambizioni costituiscono il contesto dell’accordo quadro, ma l’annuncio non riporta risultati misurati che dimostrino che i circuiti di Rhonexum abbiano ridotto i cablaggi di controllo o reso possibile un array più grande.
Due aziende quantistiche svizzere
ZuriQ ha sede a Zurigo ed è nata nel 2024 come spin-out del laboratorio del professor Jonathan Home all’ETH Zurich. L’annuncio indica Pavel Hrmo, Tobias Sägesser e Shreyans Jain come suoi fondatori. Rhonexum, fondata a Losanna nel 2025 da Vicente Carbon e Hung-Chi Han, è uno spin-out dell’AQUA Lab dell’EPFL. Sviluppa circuiti integrati progettati per funzionare a temperature criogeniche all’interno di sistemi di computazione quantistica.
L’annuncio colloca la partnership in un più ampio contesto di collaborazione tra startup quantistiche svizzere, citando le origini delle aziende negli ecosistemi dell’innovazione dell’ETH Zurich e dell’EPFL. Descrive inoltre l’accordo come un’iniziativa commerciale volta a sostenere le capacità quantistiche svizzere ed europee. Il traguardo concreto a breve termine reso noto è la prima consegna del prodotto, prevista entro la fine del 2026, seguita dalla valutazione di ZuriQ; non vengono riportati risultati relativi all’impiego o alle prestazioni.