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UbiQD ottiene un finanziamento da 200.000 dollari per una sorgente di fotoni singoli

UbiQD ha ricevuto un finanziamento da 200.000 dollari dal New Mexico per sviluppare una sorgente luminosa a punti quantici che immetta fotoni singoli direttamente nella fibra ottica. L’azienda di Los Alamos intende usare i fondi per apparec

UbiQD ottiene un finanziamento da 200.000 dollari per una sorgente di fotoni singoli

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Il New Mexico dispone delle basi scientifiche, e noi abbiamo le infrastrutture e il team per trasformare decenni di sviluppo dei materiali a punti quantici in prodotti che accelerino il settore della computazione quantistica».

Hunter McDaniel, fondatore e amministratore delegato di UbiQD

UbiQD ha annunciato il 28 ottobre 2026 di aver ricevuto 200.000 dollari attraverso il programma Quantum Technologies Award del New Mexico. Il finanziamento, erogato tramite l’Ufficio per la tecnologia e l’innovazione del Dipartimento per lo sviluppo economico del New Mexico, sosterrà lo sviluppo di una sorgente luminosa a punti quantici progettata per collegarsi direttamente alla fibra ottica ed emettere, su richiesta, un fotone alla volta. L’azienda prevede di svolgere il lavoro nella sua sede di Los Alamos.

Il primo compito di UbiQD è misurare l’emissione di fotoni

Il finanziamento coprirà le apparecchiature ottiche e la realizzazione di prototipi del dispositivo. UbiQD afferma che il suo team misurerà innanzitutto l’affidabilità con cui i suoi punti quantici producono fotoni singoli, per poi perfezionare i materiali in vista degli obiettivi prestazionali fissati dal settore. L’annuncio non specifica tali obiettivi né riporta prestazioni misurate per il dispositivo in fase di sviluppo.

La distinzione è importante: il finanziamento sostiene il lavoro di sviluppo, non una sorgente già pronta. L’azienda descrive il dispositivo previsto come un componente per computer quantistici fotonici e reti di comunicazione quantistica, in cui i fotoni possono trasportare informazioni attraverso la fibra ottica. UbiQD afferma che il suo approccio punta a combinare funzionamento a temperatura ambiente, emissione regolabile, accoppiamento alla fibra e materiali privi di cadmio, piombo e mercurio.

Un decennio di lavoro sui punti quantici confluisce nello sviluppo di un nuovo dispositivo

Il progetto si basa su una collaborazione del 2024–2025 con il Los Alamos National Laboratory nell’ambito dell’iniziativa Technology Readiness Gross Receipts Initiative del New Mexico. UbiQD afferma che quel lavoro ha prodotto alcune delle prime misurazioni dettagliate dell’emissione di fotoni singoli da parte dei suoi punti quantici semiconduttori proprietari I-III-VI. Nikolay Makarov, vicepresidente senior della ricerca e sviluppo e responsabile scientifico del progetto finanziato, ha descritto questa nuova fase come un passaggio dallo sviluppo dei materiali alla realizzazione di un prodotto ottico.

«Ora usiamo ciò che abbiamo imparato per costruire una sorgente luminosa che emetta un fotone alla volta, in modo affidabile, a temperatura ambiente», ha dichiarato Makarov nell’annuncio. L’azienda afferma che Makarov è coautore di uno studio del 2017 condotto a Los Alamos che ha mostrato come i punti quantici di disolfuro di rame e indio possano emettere fotoni singoli a temperatura ambiente. Il finanziamento servirà a verificare se UbiQD possa sviluppare i propri materiali e il progetto del dispositivo fino a ottenere una sorgente che soddisfi i requisiti pratici dei sistemi.

Il portafoglio brevetti va oltre la computazione quantistica

UbiQD ha inoltre approfittato dell’annuncio per illustrare la propria posizione in materia di proprietà intellettuale. L’azienda afferma di possedere o avere in licenza esclusiva 17 brevetti statunitensi concessi e 23 brevetti internazionali concessi, con 27 domande in attesa di approvazione. Il suo portafoglio comprende materiali a punti quantici, forme lavorate come film e concentrati, e applicazioni tra cui inchiostri di sicurezza, agricoltura e tecnologia solare.

Uno dei brevetti messi in evidenza nel comunicato, il brevetto statunitense n. 12.085.443, riguarda una «Fiber-coupled Broadband Light Source». UbiQD afferma che il brevetto è stato concesso anche in Corea, Canada, Paesi Bassi, Germania e Francia e si applica ai collegamenti ottici all’interno dei data center per l’IA, oltre che all’hardware quantistico. L’azienda presenta questo brevetto come parte di un portafoglio più ampio; l’annuncio non dice che copra lo specifico dispositivo a fotoni singoli finanziato dal programma.

Il finanziamento avvia una verifica, non sancisce un risultato prestazionale

L’annuncio di UbiQD inquadra la sfida tecnica nella produzione affidabile di fotoni singoli, a temperatura ambiente e con accoppiamento diretto alla fibra. Afferma inoltre che le sorgenti luminose esistenti non soddisfano tutti questi requisiti contemporaneamente: è così che l’azienda descrive la situazione per spiegare l’obiettivo del progetto. Il comunicato non riporta risultati di prototipi, statistiche sull’emissione di fotoni, tempi di completamento né una data di commercializzazione.

Il primo traguardo indicato consiste quindi in una serie di misurazioni: UbiQD valuterà l’affidabilità dei suoi punti quantici come emettitori di fotoni singoli prima di perfezionare i materiali. Il finanziamento da 200.000 dollari copre questo lavoro e i relativi prototipi del dispositivo a Los Alamos.

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