The Signal
Il Tesoro propone di ampliare i controlli sugli investimenti nel settore quantistico
Il Tesoro ha proposto di estendere le restrizioni sugli investimenti all’estero al software e agli algoritmi per le tecnologie quantistiche, accanto ai controlli sull’hardware quantistico e sui sistemi correlati. La proposta è aperta ai com

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·
La proposta presentata dal Tesoro il 22 ottobre amplierebbe le restrizioni statunitensi sugli investimenti legati alla tecnologia quantistica. Aggiungerebbe il software e gli algoritmi per la computazione quantistica ai divieti che già riguardano i computer quantistici, i componenti critici e determinati sistemi di rilevamento e comunicazione. La proposta non è ancora in vigore e il Tesoro chiede commenti al pubblico.
Gli algoritmi si aggiungono ai controlli già applicati all’hardware quantistico
La bozza tratta le tecnologie dell’informazione quantistica come tecnologie vietate, anziché istituire una categoria separata, a rischio inferiore, soggetta a obbligo di notifica. Le attività interessate comprenderebbero lo sviluppo di un computer quantistico, la produzione dei componenti necessari per realizzarlo o farlo funzionare e lo sviluppo di software per progettare, simulare, testare o controllare un computer quantistico.
La proposta menziona anche il software utilizzato per individuare, implementare, stimare i costi o ottimizzare algoritmi e applicazioni della computazione quantistica. Il testo delle disposizioni proposte include lo sviluppo di «qualsiasi algoritmo o applicazione per le tecnologie della scienza dell’informazione quantistica», senza limitazioni legate all’uso finale. Il preambolo parla dell’intenzione di introdurre una limitazione legata all’uso finale e riconosce che tecnologie simili possono avere importanti impieghi civili, ma tale limitazione non compare nel testo delle disposizioni proposte.
Le restrizioni esistenti non vietano indistintamente gli investimenti nelle aziende quantistiche
La tecnologia quantistica rientra già nelle norme sugli investimenti all’estero entrate in vigore il 2 gennaio 2025. Tali norme vietano alcune operazioni soggette alle restrizioni che coinvolgono un soggetto estero in Cina, a Hong Kong o a Macao che sviluppa un computer quantistico o produce componenti critici, tra cui un refrigeratore a diluizione. Riguardano inoltre determinate piattaforme di rilevamento quantistico e reti quantistiche o sistemi di comunicazione progettati o destinati a usi militari, di intelligence governativa o di sorveglianza di massa, oppure ad aumentare la capacità dei computer quantistici o a fornire comunicazioni sicure.
La nuova bozza amplierebbe e preciserebbe la portata di queste norme, ma non vieterebbe ogni investimento statunitense in qualsiasi impresa del settore quantistico. Le restrizioni proposte si applicano alle operazioni soggette alle norme che coinvolgono un soggetto estero rientrante nel loro ambito di applicazione e impegnato in attività vietate definite. La proposta elenca delle eccezioni, tra cui gli investimenti in titoli quotati e in titoli emessi da società di investimento registrate, come i fondi comuni e i fondi negoziati in borsa. Alcune eccezioni non si applicherebbero agli investimenti che conferiscono diritti di governance ulteriori rispetto alle tutele ordinarie degli azionisti di minoranza.
Bessent presenta la proposta come un equilibrio tra sicurezza e investimenti
«Le norme proposte rafforzerebbero l’attuale Outbound Investment Security Program per impedire ai nostri avversari di usare gli investimenti statunitensi per sviluppare tecnologie critiche che minacciano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti».
Scott Bessent, segretario al Tesoro
Il Tesoro presenta la proposta come un tentativo di limitare i flussi di capitale che considera un rischio per la sicurezza, dando al contempo agli investitori la possibilità di esprimere osservazioni prima che le norme siano definitive.
Il quadro normativo più ampio dà attuazione al Comprehensive Outbound Investment Security (COINS) Act, approvato nell’ambito del Fiscal Year 2026 National Defense Authorization Act. La proposta riguarda cinque settori indicati nella legge — semiconduttori e microelettronica, sistemi di intelligenza artificiale, tecnologie dell’informazione quantistica, calcolo ad alte prestazioni e supercomputing, e sistemi ipersonici — e aggiunge la biotecnologia. Estenderebbe inoltre il programma ad altri paesi considerati fonte di preoccupazione, oltre a Cina, Hong Kong e Macao.
Le norme attuali restano in vigore durante il periodo di consultazione
La bozza non sostituirebbe immediatamente le norme esistenti. La proposta di regolamento stabilisce che le norme attuali continueranno ad applicarsi alle attività svolte dal 2 gennaio 2025 fino all’entrata in vigore delle nuove norme definitive e che le disposizioni proposte non si applicherebbero retroattivamente. Il Tesoro non ha fissato una data di entrata in vigore per le norme definitive.
I commenti scritti devono pervenire entro il 7 dicembre 2026. Finché il Tesoro non avrà esaminato i commenti e pubblicato un regolamento definitivo, gli investitori statunitensi resteranno soggetti alle restrizioni esistenti sulle tecnologie quantistiche, non alle disposizioni della proposta che estendono i controlli al software e agli algoritmi.