Vai al contenuto
Quantum.world

The Signal

Toshiba lancia una piattaforma di rete resistente agli attacchi quantistici basata su hub

Il 21 ottobre Toshiba ha lanciato la sua piattaforma Quantum-Safe Networking, che combina distribuzione quantistica delle chiavi, crittografia post-quantistica e strumenti di gestione della rete. Il suo hub a commutazione ottica è progettat

Toshiba lancia una piattaforma di rete resistente agli attacchi quantistici basata su hub

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«La transizione verso reti resistenti agli attacchi quantistici rappresenta la più grande trasformazione della crittografia nella storia. Una trasformazione di questa portata non può avvenire dall’oggi al domani.»

Hiroshi Tsukino, vicepresidente della divisione ICT Solutions, Toshiba Corporation

Il 21 ottobre Toshiba ha lanciato la sua piattaforma Quantum-Safe Networking (QSN) Platform, presentandola come un modo per consentire agli operatori di rete, ai fornitori di data center, alle aziende e agli enti pubblici di aggiungere protezioni resistenti agli attacchi quantistici senza ricostruire le proprie reti. Il sistema combina apparecchiature interoperabili e gestione centralizzata ed è concepito per passare da una singola connessione protetta a reti metropolitane, a stella, ad anello, a maglia o a lunga distanza.

Al centro del lancio c’è un cambiamento nella progettazione della rete: anziché richiedere apparecchiature punto-punto dedicate per ogni connessione, QSN Hub di Toshiba usa la commutazione ottica attiva per collegare più sedi remote a un sistema centrale. Secondo l’azienda, un solo hub può servire centinaia di sedi, riducendo il numero di apparecchiature, il consumo di energia e lo spazio occupato rispetto alle installazioni punto-punto convenzionali. Toshiba non ha pubblicato un confronto basato su misurazioni di questi risparmi.

Un hub, centinaia di sedi remote

La famiglia di prodotti comprende QSN Transceiver 1550/1310, che riunisce le funzioni di trasmissione e ricezione quantistica in un unico chassis e opera a una lunghezza d’onda quantistica di 1550 o 1310 nanometri. QSN Spoke offre un terminale compatto per le sedi remote, mentre QSN Link supporta connessioni punto-punto dedicate per la distribuzione quantistica delle chiavi (QKD), con componenti separati per la trasmissione e la ricezione che possono essere riutilizzati quando le reti cambiano.

QSN Multiplexer è progettato per trasportare canali quantistici, canali di servizio QKD e traffico dati di terze parti con multiplazione densa a divisione di lunghezza d’onda su fibra ottica esistente già attiva. Secondo Toshiba, questa configurazione può evitare la necessità di fibra spenta dedicata. Il comunicato descrive inoltre un Key Delivery System integrato nei dispositivi QKD, un Key Management System autonomo per server x86 conformi agli standard del settore e un controller per la configurazione centralizzata della rete.

QKD e crittografia post-quantistica sulla stessa piattaforma

La piattaforma riunisce crittografia post-quantistica (PQC), QKD e generazione quantistica di numeri casuali (QRNG). La PQC usa algoritmi crittografici progettati per resistere agli attacchi dei futuri computer quantistici; la QKD usa la tecnologia quantistica per distribuire le chiavi. Secondo Toshiba, le organizzazioni possono scegliere le protezioni in base alle proprie applicazioni e ai propri ambienti operativi, tra cui QKD, PQC e distribuzione ibrida delle chiavi.

Questa combinazione offre agli operatori diverse opzioni, dal software alle apparecchiature di rete specializzate, senza imporre un unico metodo di protezione per ogni connessione. Toshiba afferma inoltre che il suo livello di distribuzione delle chiavi supporta il reindirizzamento automatico e diversi meccanismi di scambio delle chiavi, consentendo alla rete di adattarsi al mutare dei requisiti. Le ampie affermazioni secondo cui le tecnologie quantistiche resistono ai futuri attacchi computazionali e non risentono delle ricerche di vulnerabilità crittografiche assistite dall’IA sono dichiarazioni dell’azienda; l’annuncio del lancio non fornisce risultati di test indipendenti.

Una migrazione graduale, non la sostituzione della rete

Toshiba presenta la piattaforma come un modo per proteggere dapprima alcuni percorsi di trasmissione dei dati sensibili e aggiungere sedi nel tempo. L’approccio affronta il rischio «raccogli ora, decifra più tardi»: un avversario potrebbe conservare oggi traffico cifrato nella speranza di decifrarlo grazie a future capacità di calcolo. Toshiba sostiene che le organizzazioni possano avviare la transizione usando l’infrastruttura esistente, anziché attendere la ricostruzione completa della rete.

Hiroshi Tsukino, vicepresidente della divisione ICT Solutions di Toshiba, ha dichiarato che le organizzazioni devono iniziare a proteggere le reti critiche, preparandosi al contempo a estendere tale protezione con l’evolversi delle minacce e degli standard. Toshiba afferma di voler ampliare la piattaforma insieme a fornitori di servizi di telecomunicazione, operatori di data center e altri fornitori di infrastrutture critiche nelle regioni EMEA, Nord America e APAC. L’annuncio non indica prezzi, risparmi misurati nelle installazioni né clienti nominati per la nuova piattaforma; l’affermazione più concreta sulla sua capacità è che un QSN Hub può servire centinaia di sedi remote.

Fonte

Esplora

Altri articoli