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La Corea del Sud espande i banchi di prova quantistici in tre poli
La Corea del Sud ha avviato un piano triennale per espandere i banchi di prova delle comunicazioni quantistiche in tre poli dedicati alle applicazioni commerciali, ai collegamenti con l’estero e alle tecnologie future. KT guiderà i test naz

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Gli attuali banchi di prova sudcoreani per le comunicazioni quantistiche si trovano lungo il corridoio Seoul–Pangyo–Daejeon; un progetto governativo avviato il 21 ottobre punta a estendere i test al resto del Paese e ai collegamenti con l’estero. Il piano triennale assegna ruoli distinti alla diffusione commerciale, alle sperimentazioni internazionali e alla ricerca sulle tecnologie di nuova generazione. Un aggiornamento di KT del 22 ottobre ha aggiunto un obiettivo preciso per la distribuzione quantistica delle chiavi senza fili: portare le dimostrazioni da circa 4,8 chilometri a circa 15 chilometri.
Dal corridoio Seoul–Daejeon ai collegamenti regionali
Il Ministero della Scienza e delle ICT e la National Information Society Agency stanno ampliando un ambiente di test condiviso in cui aziende e istituti di ricerca possono utilizzare reti di crittografia quantistica e apparecchiature di misurazione che potrebbero essere difficili da mantenere individualmente. Le strutture esistenti sono state realizzate lungo il corridoio Seoul–Pangyo–Daejeon a partire dal 2024. Il nuovo programma suddivide le attività tra poli commerciali, esteri e dedicati alle tecnologie future, con l’obiettivo di testare apparecchiature e sistemi in contesti diversi.
Secondo il calendario, la rete commerciale raggiungerà Daegu nel 2026, Gwangju e Busan nel 2027 e la regione di Gangwon nel 2028. Il piano prevede sperimentazioni nella trasmissione di dati per la ricerca, la medicina e la finanza, oltre a verifiche sulla capacità delle apparecchiature di diversi produttori nazionali di funzionare insieme. Il governo e il settore privato si impegnano a destinare quest’anno 7,4 miliardi di won: 3,75 miliardi di won di finanziamenti pubblici e 3,65 miliardi di won di contributi privati.
KT guiderà i poli commerciale e delle tecnologie future
Un consorzio guidato da KT gestirà i poli commerciale e delle tecnologie future. Nell’ambito del programma commerciale, KT prevede nuovi percorsi di test che collegheranno Daejeon a Daegu e Gwangju, Daegu a Busan e Seoul a Chuncheon. Questi collegamenti sono destinati a sostenere prove di interoperabilità e dimostrazioni in ambiti come la sanità e la finanza.
Il polo delle tecnologie future testerà soluzioni che vanno oltre le attuali installazioni basate sulla fibra, tra cui la distribuzione quantistica delle chiavi senza fili e la distribuzione dell’entanglement quantistico tra più nodi. KT afferma di voler portare la portata delle proprie dimostrazioni di QKD senza fili da circa 4,8 chilometri a circa 15 chilometri. L’azienda prevede inoltre di studiare la modularizzazione delle apparecchiature e l’ottica adattiva per affrontare la turbolenza atmosferica, con un possibile impiego nelle comunicazioni satellitari come applicazione a più lungo termine.
Jeon Myung-jun, direttore esecutivo e responsabile della divisione Enterprise Service di KT, ha dichiarato che l’azienda «contribuirà alla commercializzazione della tecnologia quantistica in Corea e al rilancio dell’ecosistema industriale».
Il polo estero di SK Broadband punta ai test transfrontalieri
Un consorzio guidato da SK Broadband gestirà il polo estero, collegando i banchi di prova sudcoreani a strutture a Singapore, in Polonia e in Bulgaria. Il progetto prevede di utilizzare la QKD sui segmenti di rete nazionali e su quelli locali all’estero, mentre la crittografia post-quantistica proteggerà i collegamenti internazionali più lunghi. Le sperimentazioni proposte comprendono la trasmissione di dati di ricerca e la protezione dei dati per la mobilità aerea urbana.
La distinzione è importante: la QKD usa processi quantistici per distribuire chiavi di cifratura, mentre la crittografia post-quantistica usa metodi di computazione convenzionale progettati per resistere agli attacchi dei futuri computer quantistici. Il programma verificherà se la tecnologia e le apparecchiature sudcoreane possono funzionare in ambienti esteri, non soltanto se i collegamenti nazionali possono essere estesi geograficamente.
Tre poli, tre tipi di test
L’iniziativa rientra negli sforzi del governo per sostenere la commercializzazione dei prodotti per le comunicazioni quantistiche, ma i suoi risultati immediati saranno percorsi di test, verifiche di interoperabilità e dimostrazioni tecniche. Il polo commerciale espande la rete nazionale; quello estero esamina le soluzioni di sicurezza transfrontaliere; quello delle tecnologie future esplora i collegamenti senza fili e la distribuzione dell’entanglement tra più nodi. Ciascuno dipende dalla possibilità, per aziende e istituti di ricerca, di utilizzare le strutture condivise per i test.
Il progetto proseguirà fino al 2028. La prima estensione regionale prevista è quella verso Daegu nel 2026, mentre l’obiettivo dichiarato da KT per la QKD senza fili è di circa 15 chilometri, rispetto all’attuale distanza di dimostrazione di circa 4,8 chilometri.