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SoftBank e altre cinque aziende avviano attività di ricerca e sviluppo sui materiali quantistici

SoftBank, TOPPAN Holdings, AISIN, Asahi Kasei, AGC e DIC hanno concordato di sviluppare una piattaforma per la ricerca sui materiali che combini calcoli di computazione quantistica e intelligenza artificiale. Il progetto, sostenuto da NEDO,

SoftBank e altre cinque aziende avviano attività di ricerca e sviluppo sui materiali quantistici

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Sei aziende varano un programma di ricerca triennale

SoftBank, TOPPAN Holdings, AISIN, Asahi Kasei, AGC e DIC hanno concordato di sviluppare una piattaforma per la ricerca sui materiali che combini calcoli di computazione quantistica e intelligenza artificiale. Le aziende hanno annunciato l’accordo congiunto il 28 ottobre, precisando che le attività si svolgeranno dall’anno fiscale 2026 all’anno fiscale 2028. La New Energy and Industrial Technology Development Organization giapponese, o NEDO, ha selezionato la proposta nell’ambito del suo programma di ricerca post-5G.

La selezione del progetto figurava già nell’avviso del 17 luglio 2026 di NEDO sulle dimostrazioni su larga scala di casi d’uso della computazione quantistica. L’annuncio di ottobre riguarda l’accordo tra le aziende e le attività previste, non una selezione annunciata allora per la prima volta. Né il comunicato delle aziende né l’avviso di selezione di NEDO indicano l’importo dei finanziamenti per il progetto.

Il progetto comprende materiali per batterie, applicazioni ottiche e superconduttori

Il consorzio prevede di mettere alla prova metodi di computazione quantistica in diverse categorie di materiali, anziché concentrarsi su un solo prodotto. Tra gli obiettivi dichiarati figurano materiali per batterie, materiali con proprietà ottiche per display e sensori e materiali superconduttori per dispositivi di nuova generazione. Il programma prevede inoltre di sintetizzare i materiali e valutarne le prestazioni, per poi confrontare i risultati sperimentali con le simulazioni e affinare le previsioni.

La ripartizione delle attività collega queste prove agli interessi già consolidati di ciascuna azienda nel campo dei materiali. AISIN esaminerà i materiali superconduttori, mentre Asahi Kasei studierà composti organici come gli elettroliti, polimeri e materiali inorganici come gli elettrodi. Le attività di AGC comprendono il vetro ottico e i materiali elettronici; DIC intende prevedere le proprietà di coloranti e materiali semiconduttori prima della sintesi. TOPPAN metterà alla prova metodi ibridi quantistici e classici per i materiali additivi e fornirà riscontri sperimentali.

SoftBank collega i processori quantistici ai supercomputer

Il compito di SoftBank è utilizzare una piattaforma di calcolo che collega computer quantistici e supercomputer per generare dati destinati alla ricerca sui materiali, affiancata da metodi basati sull’intelligenza artificiale per l’utilizzo dei dati. L’azienda afferma che dimostrerà l’approccio in diversi ambiti, compresi i materiali legati all’energia, come quelli per le batterie di nuova generazione. L’annuncio non identifica uno specifico processore quantistico, non indica un numero di qubit né fornisce benchmark prestazionali per la piattaforma prevista.

Questa cautela è importante perché il comunicato presenta le attività come una verifica, non come la dimostrazione di un vantaggio nella scoperta di materiali. Le aziende affermano che gli attuali limiti nel numero di qubit e nei tassi di errore rendono difficili i calcoli su larga scala eseguiti soltanto su computer quantistici. Il progetto combina invece calcoli quantistici, intelligenza artificiale e altri approcci computazionali, per poi verificare le previsioni delle simulazioni mediante sintesi e prove in laboratorio.

La selezione di NEDO comprende altri progetti applicativi

Il consorzio sui materiali è uno dei diversi progetti elencati da NEDO nella categoria delle dimostrazioni su larga scala di casi d’uso della computazione quantistica. Altri progetti selezionati riguardano ambiti quali lo screening di candidati farmaci, la simulazione di materiali per batterie, la logistica e l’ingegneria delle proteine. Secondo l’avviso relativo al programma, le dimostrazioni più ampie sono intese a mettere alla prova le applicazioni in ambienti operativi reali, non soltanto sui computer.

Per questo gruppo di sei aziende, la prova pratica consiste nel verificare se le simulazioni possano guidare la sintesi e la valutazione effettive dei materiali in diversi settori industriali. Il piano del progetto pone il confronto con i risultati sperimentali al centro di questa verifica. Il calendario pubblicato si estende fino all’anno fiscale 2028 e le aziende puntano a integrare dati quantistici, dell’intelligenza artificiale e sperimentali in una piattaforma condivisa per lo sviluppo dei materiali.

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