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Uno studio riporta un LED verde a punti quantici ed elettrolita con una durata di 14.400 ore

Uno studio pubblicato su Nature Communications riporta un LED verde a punti quantici ed elettrolita con una durata T95 di 14.400 ore a 1.000 cd/m². I ricercatori riportano anche dispositivi rossi e blu e presentano display a matrice attiva

Uno studio riporta un LED verde a punti quantici ed elettrolita con una durata di 14.400 ore

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Un LED verde a punti quantici ed elettrolita raggiunge una durata T95 di 14.400 ore a una luminanza di 1.000 cd/m²: è il risultato principale di uno studio pubblicato il 2 novembre 2026 su Nature Communications. I ricercatori riportano anche dispositivi rossi e blu, estendendo questa classe di diodi a emissione luminosa a tutti e tre i colori primari dei display. Il dispositivo blu ha una durata T95 riportata di 244,5 ore alla stessa luminanza, che gli autori descrivono come una stabilità da record per i LED blu realizzati mediante processi in soluzione senza tecnologie di estrazione della luce.

Un’unica architettura per rosso, verde e blu

Lo studio affronta una lacuna nei LED a punti quantici ed elettrolita, o QE-LED: secondo gli autori, le prestazioni dei dispositivi rossi erano state limitate, mentre non erano state riportate versioni verdi e blu. La loro architettura invertita consente l’emissione di luce rossa, verde e blu ed è progettata per eliminare i problemi di compatibilità dei solventi tra gli strati del dispositivo. I ricercatori presentano anche display RGB a matrice attiva, riportando stabilità e uniformità in questi display.

«Qui riportiamo un’architettura invertita che elimina i problemi di compatibilità dei solventi, consentendo di realizzare QE-LED rossi, verdi e blu (RGB) efficienti e stabili».

Yunfei Ren, Baiquan Liu, Zhexi Chen e coautori, autori dello studio

Come lo strato di elettrolita modifica il flusso di carica

Il dispositivo incorpora un liquido ionico nei punti quantici, formando uno strato emissivo a elettrolita. Secondo lo studio, questo strato migliora l’iniezione e il trasporto della carica. Il progetto prevede anche uno strato isolante tra lo strato emissivo e quello di trasporto degli elettroni. Gli autori riportano che questo strato isolante sopprime l’eccessiva dispersione di elettroni: è un altro elemento dell’architettura volto a migliorare il funzionamento del dispositivo.

L’efficienza quantica esterna, o EQE, misura la quota di carica elettrica iniettata che produce luce in uscita dal dispositivo. I valori di picco riportati sono del 24,2% per il rosso, del 20,3% per il verde e del 13,5% per il blu. Questi dati di efficienza descrivono le prestazioni di picco; i valori di durata sono riportati separatamente a una luminanza di 1.000 cd/m².

Il dispositivo blu resta indietro rispetto a quelli rosso e verde

Il dispositivo rosso combina un’EQE di picco del 24,2% con una durata T95 riportata di 13.100 ore a 1.000 cd/m². Il dispositivo verde registra un’EQE del 20,3% e una durata T95 di 14.400 ore alla stessa luminanza indicata. Il blu è meno efficiente e ha una durata riportata molto più breve: 13,5% di EQE e 244,5 ore. Il confronto degli autori per il dispositivo blu è limitato ai LED blu realizzati mediante processi in soluzione senza tecnologie di estrazione della luce; non rivendicano un record per tutte le tipologie di LED blu.

Una dimostrazione su display, con una domanda di brevetto depositata

La dimostrazione a matrice attiva porta il risultato oltre i singoli dispositivi emissivi: i ricercatori riportano display che incorporano QE-LED rossi, verdi e blu, con stabilità e uniformità descritte come eccellenti. I dispositivi e i display si basano sulla stessa architettura invertita e sullo stesso strato emissivo a elettrolita descritti nello studio, collegando i risultati dei dispositivi per ciascun colore alla dimostrazione a colori.

L’articolo segnala una domanda di brevetto del 2026 relativa ai QE-LED, indicando Baiquan Liu, Yunfei Ren e Chuan Liu come autori del brevetto. Le durate riportate dei dispositivi, la dimostrazione del display RGB e la domanda di brevetto figurano tra i risultati riportati nello studio.

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