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Quantinuum e Oracle aprono la beta di Helios a utenti cloud selezionati

Quantinuum afferma che la beta di Quantum AI Compute di Oracle accetta candidature da organizzazioni selezionate che cercano di accedere via cloud al suo computer quantistico Helios. L’anteprima gratuita è destinata alla valutazione, non al

Quantinuum e Oracle aprono la beta di Helios a utenti cloud selezionati

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

L’accesso via cloud ha uno scopo circoscritto

Quantinuum e Oracle offrono a organizzazioni selezionate la possibilità di provare Helios tramite Oracle Cloud Infrastructure, ma il nuovo accesso è un programma di valutazione, non un servizio di produzione. Oracle afferma che l’anteprima gratuita ha posti limitati, non prevede un accordo sul livello di servizio e vieta l’uso di dati di produzione; il suo portale per la beta cerca team con un problema specifico e almeno una persona in grado di programmare in Python.

Nell’aggiornamento del 22 ottobre, le aziende presentano la beta OCI Quantum AI Compute come un modo pratico per sperimentare la computazione quantistica insieme alle risorse GPU e di calcolo ad alte prestazioni di Oracle. Le indicazioni della stessa Oracle avvertono però che i problemi difficili non sono automaticamente adatti alla computazione quantistica e invitano i team a confrontare gli esperimenti con i metodi che già utilizzano.

Le candidature devono superare la valutazione di Oracle

I partecipanti approvati potranno accedere a Helios via cloud e valutare possibili flussi di lavoro ibridi. Quantinuum afferma che Oracle sceglierà i partecipanti in base ai requisiti di ammissibilità, alla capacità disponibile e ai requisiti del programma. Il portale della beta descrive un ambiente di lavoro accessibile dal browser per scrivere programmi quantistici in Python ed eseguirli su simulatori e sistemi quantistici disponibili, senza installare software.

L’invito pubblicato da Oracle il 14 ottobre afferma che i partecipanti idonei selezionati potranno accedere a hardware quantistico ed emulatori ospitati da Quantinuum. Per candidarsi occorre un account Oracle con accesso single sign-on associato a un indirizzo email aziendale; Oracle richiede inoltre un modulo di reclutamento e un accordo legale distinti per ciascun programma beta. Il portale afferma che i candidati vengono informati via email se sono accettati.

«Al momento vorremmo invitare i clienti e gli sviluppatori Oracle idonei a partecipare a un programma speciale di accesso anticipato gratuito.»

Satyendra Karn, consulente IT principale, Oracle

Helios fa parte di un piano più ampio per OCI

La beta precede la prevista installazione di Helios in un data center OCI AI negli Stati Uniti, annunciata da Oracle e Quantinuum l’11 agosto. La loro partnership prevede l’accesso alla computazione quantistica accanto all’infrastruttura GPU e HPC di Oracle, con le aziende che puntano a casi d’uso tra cui la scoperta di farmaci, la scienza dei materiali, la modellazione finanziaria e l’ottimizzazione. L’aggiornamento di ottobre afferma che Helios si avvicina all’installazione, ma non indica una data per questa tappa.

Nel precedente annuncio, Oracle descriveva Helios come un sistema a ioni intrappolati con 98 qubit fisici e una fedeltà media dei gate a due qubit del 99,921%. Questa specifica hardware non dimostra un vantaggio per alcun carico di lavoro specifico dei clienti. Le indicazioni di Oracle per l’anteprima chiedono invece ai partecipanti di individuare un quesito computazionale concreto, l’approccio classico che usano attualmente e un risultato che possano valutare.

La prova è capire se un carico di lavoro è adatto

Per i team partecipanti, il compito a breve termine è stabilire un termine di confronto e scoprire se l’hardware quantistico apporta valore a uno specifico flusso di lavoro. Oracle elenca la chimica e i materiali, le scienze della vita, la logistica, l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento e quella finanziaria, nonché l’AI e il machine learning, come ambiti da esplorare, non come risultati dimostrati dalla beta.

Questa distinzione definisce i termini del programma: gli utenti selezionati possono provare Helios e gli strumenti correlati, ma l’anteprima non promette né la disponibilità per l’uso in produzione né un miglioramento delle prestazioni. Il portale della beta afferma che la partecipazione è gratuita e riservata alla valutazione, senza dati di produzione né un accordo sul livello di servizio.

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