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Pitt ottiene 4,385 milioni di dollari per la ricerca sull’imaging quantistico del cancro

La University of Pittsburgh e l’UPMC Hillman Cancer Center hanno annunciato un finanziamento biennale dell’ARPA-H per verificare se i fotoni entangled prodotti durante la radioterapia possano rivelare informazioni sulla biologia dei tumori.

Pitt ottiene 4,385 milioni di dollari per la ricerca sull’imaging quantistico del cancro

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Due importi pubblicati, un progetto guidato da Pitt

La University of Pittsburgh e l’UPMC Hillman Cancer Center dichiarano di aver ricevuto un finanziamento biennale di 4,385 milioni di dollari dalla Advanced Research Projects Agency for Health (ARPA-H), annunciato il 27 ottobre 2026. Il registro dei finanziamenti dell’ARPA-H riporta lo stesso progetto QTX: Quantum Theranostics sotto la University of Pittsburgh, ma indica un importo «fino a 4,8 milioni di dollari». Le pagine non spiegano la differenza tra il finanziamento comunicato e l’importo massimo indicato dall’agenzia.

Secondo l’UPMC, il progetto è stato avviato ufficialmente a Pitt il 14 ottobre. L’ARPA-H indica il 29 settembre come data di inizio del finanziamento, una tappa distinta dall’avvio pubblico e dall’annuncio. Il lavoro è guidato da Mohammed Saiful Huq, direttore della fisica medica presso il Dipartimento di oncologia radioterapica di Pitt e dell’UPMC Hillman; Heath Skinner, professore e direttore del dipartimento, è co-ricercatore.

L’esperimento parte dai fotoni prodotti durante il trattamento

Il gruppo studierà se le coppie di fotoni prodotte durante la radioterapia presentino entanglement quantistico capace di veicolare informazioni su un tumore e sui tessuti circostanti. Il lavoro previsto riunisce modellazione computazionale, tecnologie dei rivelatori e dispositivi per l’oncologia radioterapica per misurare questi segnali. L’imaging proposto sfrutterebbe particelle generate durante il trattamento, anziché basarsi soltanto su immagini convenzionali acquisite separatamente.

Huq ha descritto il compito immediato in termini volutamente circoscritti: «Ora ci chiediamo se la fisica quantistica possa offrire una fonte di informazioni sul cancro del tutto nuova. Il nostro obiettivo immediato è dimostrarne la validità scientifica». L’UPMC afferma che ottenere informazioni in tempo reale sul tumore o sul suo microambiente è una possibile applicazione futura, subordinata alla dimostrazione dei principi scientifici sottostanti. L’annuncio non riferisce di un sistema di imaging funzionante né di risultati ottenuti sui pazienti.

Un gruppo di più università, con un partner industriale

Pitt e l’UPMC Hillman collaboreranno con la University of Pennsylvania, UMass Lowell e Quantum Theranostics, Inc. Il gruppo della University of Pennsylvania è guidato da Steven Avery; il lavoro di UMass Lowell è guidato da Erno Sajo e Hugo Ribeiro. Quantum Theranostics è il partner industriale, guidato dall’amministratore delegato Gustavo H. Olivera e dal direttore scientifico Bashkim Ziberi.

Il registro dei progetti dell’ARPA-H descrive QTX come un’iniziativa volta a combinare imaging e terapia quantistici, con un sistema compatto e a basso costo proposto per il cancro, le malattie cardiache e altre applicazioni. Si tratta di obiettivi del progetto, non di capacità dimostrate. Secondo l’UPMC, questo è il primo finanziamento diretto dell’ARPA-H alla ricerca del Dipartimento di oncologia radioterapica di Pitt.

La prova del segnale viene prima dell’uso clinico

La verifica centrale è se le misurazioni dell’entanglement dei fotoni generati dalle radiazioni possano fornire informazioni biologicamente significative che sfuggono all’imaging standard. Un risultato positivo potrebbe offrire ai ricercatori una base per esplorare la possibilità di ottenere immagini dei tessuti circostanti il tumore durante il trattamento e, in seguito, di adattare la radioterapia in base alle informazioni raccolte mentre viene somministrata. Nessuno degli annunci delle due istituzioni indica quando una simile capacità potrebbe arrivare alla sperimentazione clinica.

Per ora, il finanziamento sostiene un’indagine sulla fisica e sui sistemi di misurazione necessari a stabilire se tali informazioni esistano. Il primo traguardo indicato da Huq — dimostrarne la validità scientifica — segna il confine tra la ricerca finanziata e le potenziali applicazioni cliniche descritte dalle istituzioni.

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