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Pelagic Systems, spinout di NQCP, annuncia un software per il controllo quantistico
Pelagic Systems ha annunciato il proprio lancio come spinout del Novo Nordisk Foundation Quantum Computing Programme, descrivendo una piattaforma software per misurare, comprendere e controllare i processori quantistici. Un articolo distint

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·
Pelagic porta il software di controllo quantistico fuori dal laboratorio
Pelagic Systems ha annunciato il proprio lancio il 27 ottobre 2026 come spinout del Novo Nordisk Foundation Quantum Computing Programme (NQCP) presso il Niels Bohr Institute. La società afferma di sviluppare una piattaforma software per misurare, comprendere e controllare i processori quantistici, destinata a gruppi di ricerca e aziende della computazione quantistica. Nell’annuncio si legge che la tecnologia è stata sviluppata nel corso di anni di ricerca sperimentale e dimostrata su processori quantistici superconduttori presso NQCP e il Niels Bohr Institute.
La società descrive una piattaforma che riunisce strumenti per il funzionamento dell’hardware quantistico. Pelagic afferma di combinare software sperimentale di alto livello con il controllo hardware in tempo reale. Separatamente, un articolo di ricerca riporta un flusso di lavoro su field-programmable gate array (FPGA) per la calibrazione e il benchmarking; l’articolo non dimostra che il software commerciale di Pelagic esegua esso stesso queste operazioni su un FPGA.
Un articolo di ricerca riporta risultati su scala di millisecondi
Un articolo presentato ad arXiv il 12 febbraio 2026 descrive un flusso di lavoro che riunisce su un FPGA la generazione di impulsi, l’acquisizione e l’analisi dei dati e il feed-forward. Gli autori scrivono:
«Dimostriamo un flusso di lavoro su FPGA che riunisce la generazione di impulsi, l’acquisizione e l’analisi dei dati e il feed-forward, eliminando i trasferimenti di andata e ritorno alla CPU.»
— Malthe A. Marciniak e coautori, autori di «Millisecond-Scale Calibration and Benchmarking of Superconducting Qubits»
L’articolo descrive metodi di campionamento sparso e inferenza su FPGA, comprese implementazioni dell’ottimizzazione di Nelder–Mead e della ricerca della sezione aurea. Gli autori riferiscono di aver stimato T1 in 10 millisecondi, ottimizzato i parametri di lettura in 100 millisecondi e le ampiezze degli impulsi in 1 millisecondo, ed eseguito un benchmark randomizzato dei gate di Clifford in 107 millisecondi. Gli esperimenti hanno utilizzato un qubit transmon superconduttore sintonizzabile tramite flusso su un processore da 12 qubit; i dati riportati sono stati ottenuti da un solo qubit.
L’articolo spiega che il flusso di lavoro su FPGA evita di inviare i risultati delle misurazioni a un computer centrale per l’analisi prima di restituire i parametri aggiornati al controllore. Secondo gli autori, tali trasferimenti aggiungono un carico dovuto alla comunicazione e al caricamento dei dati. I metodi su FPGA riportati sono stati implementati su un sistema di controllo Quantum Machines OPX1000.
Sei ore di ricalibrazione continua
I ricercatori hanno anche eseguito ininterrottamente per sei ore un protocollo di ricalibrazione a ciclo chiuso su FPGA, completando oltre 74.000 ricalibrazioni consecutive. Riferiscono che gli errori dei gate si sono costantemente mantenuti su livelli migliori rispetto alla calibrazione iniziale di riferimento. La loro analisi delle correlazioni ha rilevato che la ricalibrazione ha soppresso l’accoppiamento tra l’errore dei gate e la deriva dei parametri di controllo, preservando al contempo le prestazioni legate alla coerenza del qubit.
Questi risultati descrivono un particolare esperimento su qubit superconduttori, anziché un test condotto su processori o sistemi di controllo di più aziende. L’annuncio di Pelagic descrive lo sviluppo in laboratorio e gli utenti previsti della piattaforma; l’articolo di ricerca illustra nei dettagli il flusso di lavoro su FPGA e i risultati misurati.
Innovation Fund Denmark ha sostenuto il lavoro
Secondo il resoconto di Innovation Fund Denmark, il suo programma Grand Solutions ha sostenuto le attrezzature sperimentali utilizzate per sviluppare e testare la tecnologia, mentre InnoExplorer ha permesso al team di dedicare maggiori risorse allo sviluppo software. Il resoconto attribuisce questi dettagli al cofondatore di Pelagic Morten Kjaergaard, professore associato di fisica dell’informazione quantistica presso il Niels Bohr Institute, University of Copenhagen. Il fondo afferma che entrambi i programmi hanno contribuito alla ricerca e allo sviluppo alla base dell’azienda.
L’annuncio di Pelagic cita Peter Krogstrup, CEO di NQCP, che descrive il software:
«Sono incredibilmente orgoglioso di vedere Pelagic Systems nascere come spinout del nostro programma. È un sofisticato software di controllo per la computazione quantistica, estremamente efficiente nel calibrare, convalidare e mantenere il nostro hardware per la computazione quantistica. I suoi algoritmi integrati di controllo e lettura rapidi ci permettono inoltre di applicare operazioni avanzate su più qubit mentre procediamo verso sistemi hardware più complessi.»
— Prof. Peter Krogstrup, CEO, NQCP