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Uno studio colloca New York al secondo posto per tre indicatori del settore quantistico

Uno studio dello Stato di New York colloca lo Stato al secondo posto, tra i nove stati presi a riferimento, per numero di soggetti quantistici operativi, gruppi di ricerca e famiglie di brevetti, e al terzo per impegni finanziari statali. I

Uno studio colloca New York al secondo posto per tre indicatori del settore quantistico

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Secondo posto per tre indicatori

Uno studio dello Stato di New York datato ottobre 2026 colloca lo Stato al secondo posto dopo la California per numero di soggetti quantistici operativi, gruppi di ricerca e famiglie di brevetti. Il rapporto conta 134 soggetti operativi, 219 gruppi di ricerca a livello di responsabile scientifico e 734 famiglie di brevetti quantistici. Questi numeri collocano New York tra i primi dei nove stati messi a confronto nello studio, ma il rapporto non presenta la classifica come una misura generale della leadership nel settore quantistico.

Lo studio colloca inoltre New York al terzo posto tra gli stati presi a riferimento per impegni finanziari statali complessivi. Conta 608 milioni di dollari di finanziamenti confermati per il settore quantistico a New York dal 2019 e indica separatamente una pipeline annunciata di 2,9 miliardi di dollari. Il rapporto mette in guardia dal sommare le due cifre: l’82 per cento della pipeline è costituito da tre lettere di intenti firmate nell’arco di un mese. I capitali privati resi noti e investiti in aziende quantistiche di New York ammontano a circa 130 milioni di dollari.

Ricerca, fabbricazione e potenziali clienti in tutto lo Stato

Le ragioni che il rapporto indica a sostegno di New York risiedono nella combinazione di ricerca, capacità industriale e potenziali clienti. Brookhaven National Laboratory guida il Co-design Center for Quantum Advantage, mentre IBM svolge attività di ricerca quantistica a Yorktown Heights, attività legate ai sistemi e ai data center a Poughkeepsie e fabbrica processori ad Albany. New York City, Long Island e le università dell’entroterra dello Stato aggiungono gruppi di ricerca; Rochester apporta competenze in ottica e fotonica, mentre Rome ospita attività di ricerca federali presso l’Air Force Research Laboratory.

Questa distribuzione dà allo Stato una presenza lungo la catena del valore del settore quantistico, dalla ricerca e dai componenti alla produzione e ai possibili impieghi commerciali. Il rapporto indica i servizi finanziari, la sanità e la manifattura avanzata come settori con una potenziale domanda e cita il lavoro di JPMorganChase sulla casualità quantistica e sull’ottimizzazione ibrida quantistico-classica. La presenza di risorse in diverse regioni, però, non crea di per sé collegamenti tra fornitori, ricercatori e clienti.

Il problema centrale, secondo il rapporto, è il coordinamento

Lo studio si basa su 18 interviste condotte presso 17 organizzazioni dal 21 luglio al 26 agosto 2026, oltre che sull’esame di aziende, gruppi di ricerca, brevetti e finanziamenti. Gli autori dello studio scrivono:

Attualmente nessun organismo coordina l’agenda quantistica a livello statale, i percorsi dalla ricerca al mercato sono ancora in via di sviluppo, la formazione della forza lavoro non è ancora pienamente integrata e i collegamenti tra fornitori, aziende tecnologiche e potenziali utenti finali variano nelle diverse aree dello Stato.

Il rapporto raggruppa le lacune individuate in quattro ambiti: coordinamento a livello statale, accesso alle strutture di test e fabbricazione, formazione dei tecnici e capitali per le fasi iniziali e per la produzione su scala industriale. Afferma che la collaborazione è più forte all’interno dei singoli poli che tra le diverse aree dello Stato e osserva che chi ha contribuito allo studio ha avuto difficoltà a trovare informazioni chiare su come utilizzare le strutture esistenti. Tra i primi passi proposti figurano la nomina di un responsabile ufficiale dell’agenda quantistica a livello statale e la pubblicazione di procedure di accesso più chiare per le strutture sostenute dallo Stato.

360 milioni di dollari in iniziative statali

New York ha stanziato 300 milioni di dollari per il Quantum Research and Innovation Hub presso SUNY Stony Brook e 60 milioni di dollari per hub regionali dedicati alla commercializzazione delle tecnologie quantistiche. Secondo le proiezioni dello studio, queste due iniziative genererebbero una produzione lorda compresa tra 2,3 e 5 miliardi di dollari e sosterrebbero tra 7.200 e 10.100 posti di lavoro-anno fino al 2036. Un posto di lavoro-anno corrisponde a un impiego a tempo pieno sostenuto per un anno; il rapporto stima circa 1.000-1.200 posti di lavoro continuativi quando le strutture opereranno a pieno regime.

Queste cifre sono proiezioni, non risultati garantiti. Il modello di impatto economico del rapporto riguarda i 360 milioni di dollari destinati alle iniziative specificamente quantistiche ed esclude gli investimenti più ampi in semiconduttori, fotonica e informatica. Secondo il rapporto, la prova a breve termine per lo Stato sarà verificare se i nuovi hub e il progetto di Stony Brook collegheranno le capacità già presenti nelle diverse regioni e se aziende, ricercatori e potenziali clienti potranno utilizzare queste risorse. La raccomandazione immediata del rapporto è nominare un responsabile dell’agenda quantistica di New York a livello statale.

Nota sulla fonte

Quantum Technology Landscape Study di Empire State Development, ottobre 2026

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