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I ricercatori di JPMorgan pubblicano un protocollo QPV con preparazione dello stato indipendente dalla perdita di canale

Un articolo di ricerca di JPMorganChase presenta un protocollo di verifica quantistica della posizione in cui la preparazione dello stato da parte del verificatore è indipendente dalla perdita di canale e rivede l’analisi della sicurezza pe

I ricercatori di JPMorgan pubblicano un protocollo QPV con preparazione dello stato indipendente dalla perdita di canale

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Per prima cosa, presentiamo un protocollo QPV robusto in cui la preparazione dello stato da parte del verificatore è indipendente dalla perdita di canale, migliorando l’affidabilità in condizioni reali.»

Wen Yu Kon, Ignatius William Primaatmaja, Kaushik Chakraborty e Charles Lim, autori dell’articolo

Una dichiarazione di posizione verificata con la comunicazione quantistica

I ricercatori di JPMorganChase hanno pubblicato il 31 ottobre un protocollo che mira a rendere la verifica quantistica della posizione meno vulnerabile alla perdita di canale, un problema pratico per i sistemi che scambiano stati quantistici tra siti separati. L’articolo, pubblicato su npj Quantum Information, presenta tre contributi: un protocollo in cui la preparazione dello stato da parte del verificatore non dipende dalla perdita di canale, un’analisi della sicurezza rivista per tenere conto delle imperfezioni sperimentali e un quadro metodologico per affrontare le ipotesi alla base delle analisi esistenti.

La verifica quantistica della posizione, o QPV, consente a più verificatori di accertare se un soggetto che fornisce una prova si trovi nella posizione dichiarata, mediante la comunicazione quantistica e ipotesi di natura fisica. La sicurezza del protocollo dipende dalla capacità del soggetto di rispondere alle sfide correttamente e con sufficiente rapidità da superare la verifica della posizione. La perdita lungo un canale di comunicazione può complicare tale verifica; il primo contributo degli autori mira a rendere la preparazione dello stato da parte del verificatore indipendente da questa perdita.

L’analisi della sicurezza incontra hardware imperfetto

Secondo il suo abstract, l’articolo rivede anche le tecniche esistenti di analisi della sicurezza per tenere conto delle imperfezioni sperimentali. Gli autori affermano di individuare ipotesi implicite nelle analisi precedenti e di fornire un quadro metodologico per eliminarle. L’abstract non specifica miglioramenti numerici delle prestazioni né indica un limite di sicurezza misurato: il lavoro va quindi letto come un contributo al protocollo e all’analisi della sicurezza, piuttosto che come un risultato ottenuto con l’hardware.

La distinzione è importante perché la QPV ha iniziato a passare dalla teoria ai test di laboratorio. In uno studio distinto, pubblicato su Nature Physics il 3 settembre, alcuni ricercatori hanno riferito di un esperimento con stati coerenti in cui i due verificatori erano separati da 2 chilometri. Il soggetto che forniva la prova era posizionato tra loro, a circa 0,98 chilometri da ciascun verificatore; l’esperimento ha registrato una precisione nella determinazione della posizione migliore di 75 metri. L’articolo di JPMorganChase propone un contributo diverso; il suo abstract non rivendica una nuova dimostrazione sperimentale.

Dalla verifica della posizione all’autenticazione nella QKD

Gli autori descrivono anche un’applicazione che va oltre la verifica della posizione di un soggetto: l’uso della QPV per autenticare la comunicazione classica nella distribuzione quantistica delle chiavi. I sistemi QKD usano la comunicazione quantistica per stabilire le chiavi, mentre i messaggi classici coordinano lo scambio; l’abstract dell’articolo indica l’autenticazione di queste comunicazioni classiche come un esempio di applicazione della QPV.

I dati di pubblicazione dell’articolo indicano che è stato ricevuto il 18 giugno 2025, accettato il 5 luglio 2026 e pubblicato il 31 ottobre 2026. I suoi autori sono affiliati al gruppo Global Technology Applied Research di JPMorganChase. L’articolo dichiara inoltre che Wen Yu Kon, Ignatius William Primaatmaja e Kaushik Chakraborty sono co-inventori di una domanda di brevetto correlata, depositata da JPMorganChase il 2 gennaio 2026.

La prova è verificare se le ipotesi reggono nella pratica

L’obiettivo dichiarato dell’articolo è affrontare il divario tra le dimostrazioni di sicurezza e le condizioni sperimentali imperfette: perdita di canale, errori di implementazione e ipotesi incorporate nelle analisi precedenti. Il quadro metodologico proposto affronta queste questioni a livello di protocollo e di analisi, mentre l’esperimento di settembre offre un punto di riferimento distinto per ciò che una configurazione QPV ha ottenuto con l’hardware. Un prossimo confronto riguarderà la capacità delle implementazioni del nuovo protocollo di mantenere le proprie garanzie di sicurezza quando canali e dispositivi reali introducono perdite ed errori.

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