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Sette organizzazioni giapponesi avviano lo sviluppo di una piattaforma quantistica distribuita

Sette organizzazioni in Giappone hanno avviato lo sviluppo di una piattaforma sostenuta da NEDO che collega computer quantistici, cluster di database Tsurugi e reti ottiche. Il progetto punta a raggiungere una scala di centinaia di migliaia

Sette organizzazioni giapponesi avviano lo sviluppo di una piattaforma quantistica distribuita

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

Un obiettivo misurato in centinaia di migliaia di qubit

Il 29 settembre, sette organizzazioni in Giappone hanno avviato lo sviluppo di una piattaforma di computazione distribuita, con l’obiettivo di collegare più computer quantistici su una scala di centinaia di migliaia di qubit. Waseda University ha annunciato il progetto il 26 ottobre, spiegando che la piattaforma collegherà cluster di computer quantistici a cluster che eseguono Tsurugi, un database relazionale ad alta velocità, tramite una rete ottica a latenza estremamente bassa.

La cifra è un obiettivo di sviluppo, non indica che un sistema di quella scala sia già in funzione. L’annuncio descrive un’iniziativa per combinare processori quantistici, elaborazione dei dati e reti, affinché le loro risorse possano operare come un unico ambiente e collegarsi ai sistemi aziendali esistenti.

Sette partner si dividono il lavoro tecnico

Il gruppo comprende Nautilus Technologies, Quanmatic, GHELIA, 1Finity, Internet Initiative Japan (IIJ), Waseda e Nagoya University. Nautilus guiderà il progetto e realizzerà la piattaforma dati distribuita basata su Tsurugi; Quanmatic svilupperà algoritmi quantistici distribuiti e implementerà il sistema di computazione quantistica. GHELIA si occuperà dell’integrazione tra i computer quantistici e la piattaforma dati.

1Finity, società di Fujitsu, fornirà schede di interfaccia per reti ottiche e i collegamenti di rete tra le risorse, sia all’interno dei cluster sia tra cluster diversi. IIJ procurerà, realizzerà e gestirà l’ambiente server presso il suo Shiroi Data Center Campus, nella prefettura di Chiba. Waseda lavorerà sugli algoritmi quantistici distribuiti, mentre Nagoya University svilupperà una tecnologia di indicizzazione distribuita.

I collegamenti ottici uniscono la computazione ai dati aziendali

L’architettura proposta combina diversi livelli tecnologici. La rete ottica è destinata a collegare computer quantistici e database geograficamente separati, mentre Tsurugi gestisce l’estrazione, la conversione e l’aggiornamento dei dati necessari ai carichi di lavoro quantistici. Un livello di integrazione separato dovrebbe trasferire i risultati della computazione quantistica nei sistemi operativi esistenti.

I partner impostano il lavoro attorno a problemi che comportano molte scelte interdipendenti, tra cui l’offerta e la domanda di elettricità, la pianificazione della produzione e i portafogli finanziari. Il primo ambito applicativo indicato è il «coordinamento Watt-Bit»: l’allocazione delle risorse elettriche, di calcolo e di comunicazione in risposta a dati quali la produzione di energia rinnovabile, i prezzi dell’elettricità, l’uso della rete e l’attività delle GPU.

L’allocazione dell’energia e i carichi di lavoro dell’AI guidano le applicazioni previste

Il progetto prevede anche una versione locale del coordinamento Watt-Bit che assegnerebbe dinamicamente le risorse GPU tra utenti e servizi. In altri settori, il gruppo cita la gestione dell’energia per le automobili, l’ottimizzazione dei portafogli nella finanza, la pianificazione della produzione nell’industria manifatturiera e l’allocazione della forza lavoro o la progettazione strutturale nell’edilizia. Si tratta di applicazioni previste, non di dimostrazioni già effettuate.

Kazuhiro Nabeta, vicepresidente esecutivo di Chubu Electric Power, ha dichiarato: «L’applicazione pratica della computazione quantistica distribuita richiederà non solo progressi nella tecnologia di calcolo stessa, ma anche la creazione di una base tecnologica completa che comprenda l’elaborazione dei dati e l’integrazione dei sistemi».

La tabella di marcia arriva fino al 2030

I partner prevedono di sviluppare la piattaforma fino all’esercizio 2028 e di lavorare sui casi d’uso a partire dall’esercizio 2029. Per l’applicazione su vasta area che riguarda energia e calcolo, puntano a offrire intorno al 2030 una piattaforma su larga scala come software as a service, con l’obiettivo dichiarato di stabilizzare i costi dell’inferenza AI e migliorare l’uso dell’elettricità. Tokyo Electric Power Company Holdings, Chubu Electric Power e Kyushu Electric Power partecipano o stanno valutando di partecipare a questa iniziativa.

L’annuncio delinea l’ambizione in termini di scala e gli ambiti applicativi, ma non riporta un numero di qubit dimostrato, una misura della latenza di rete o un benchmark che mostri un vantaggio rispetto ai metodi convenzionali di ottimizzazione. Queste misure determineranno in che misura il sistema proposto potrà passare da un piano di integrazione all’uso operativo.

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