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IonQ ottiene 7,5 milioni di dollari dall’AFRL per la fase 2 delle reti quantistiche

IonQ afferma che un finanziamento di 7,5 milioni di dollari per la fase 2, assegnato dall’Air Force Research Laboratory, servirà ad ampliare la sua rete quantistica a Rome, nello Stato di New York, con collegamenti ottici, moduli convertito

IonQ ottiene 7,5 milioni di dollari dall’AFRL per la fase 2 delle reti quantistiche

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«Hardware ottico avanzato e software di controllo automatizzato sono ciò che colma il divario tra le dimostrazioni in laboratorio e l’impiego sul campo.»

Jordan Shapiro, presidente di Quantum Platform di IonQ

IonQ afferma di aver ricevuto il 27 ottobre 2026 un finanziamento di 7,5 milioni di dollari per la fase 2 dall’Air Force Research Laboratory, destinato ad ampliare una rete quantistica a Rome, nello Stato di New York. I lavori aggiungono collegamenti ottici, hardware e software pensati per connettere diversi tipi di sistemi quantistici fuori dai laboratori. IonQ descrive l’obiettivo come una piattaforma di ricerca operativa e interoperabile.

La fase 2 amplia la rete di Rome

La prima fase ha realizzato quella che IonQ definisce l’infrastruttura fisica di base della rete. La fase 2 è progettata per connettere hardware quantistico eterogeneo e trasmettere comunicazioni quantistiche attraverso infrastrutture di telecomunicazione standard e nell’aria libera. Il comunicato presenta il progetto come un test su una rete attiva, anziché una dimostrazione limitata al laboratorio.

IonQ paragona i collegamenti quantistici previsti al modo in cui router tradizionali e cavi in fibra ottica consentono a computer diversi di condividere dati. Gli aggiornamenti della fase 2 sono pensati per consentire a sistemi quantistici distinti di connettersi e instradare comunicazioni quantistiche usando sia le infrastrutture di telecomunicazione esistenti sia collegamenti in aria libera. Il comunicato descrive il progetto come un ampliamento della rete di prima generazione realizzata da IonQ a Rome, non come l’annuncio che la rete ampliata sia già operativa.

I 7,5 milioni di dollari non si aggiungono al valore complessivo della collaborazione. IonQ afferma di aver annunciato una collaborazione da 21,1 milioni di dollari nel gennaio 2025 e che il finanziamento attuale era previsto nell’importo originario. La nuova cifra rappresenta quindi uno stanziamento per la fase 2, non un contratto aggiuntivo oltre al valore annunciato in precedenza.

Collegamenti ottici e convertitori puntano all’interoperabilità

L’ampliamento comprende un sistema ottico in spazio libero dotato di puntamento, acquisizione e tracciamento automatici, o PAT. IonQ afferma che l’apparecchiatura è destinata a distribuire l’entanglement attraverso canali quantistici sicuri e a vista nello spettro della banda C. Il comunicato non fornisce risultati sulle prestazioni né un calendario per il completamento dei lavori della fase 2.

Sono previsti anche due moduli convertitori di frequenza quantistici per favorire l’interoperabilità tra hardware quantistico e tradizionale di diversi tipi, usando lunghezze d’onda standard delle telecomunicazioni. Le apparecchiature aggiuntive comprendono hardware di rete compatibile con la banda O, controlli della polarizzazione migliorati e schede di interfaccia per reti quantistiche aggiornate. Nel loro insieme, questi componenti riguardano le interfacce necessarie per trasferire segnali quantistici tra sistemi e infrastrutture di comunicazione.

Il comunicato presenta questi componenti come un insieme di aggiornamenti per reti metropolitane e della difesa, anziché come dimostrazioni separate di cui siano stati riportati i risultati. Afferma che i lavori sostengono il più ampio piano dell’AFRL per le reti quantistiche eterogenee e descrive possibili applicazioni nelle comunicazioni per la difesa, nelle infrastrutture aziendali e nelle reti quantistiche a più nodi.

Il software di controllo fa parte del test sul campo

L’aggiornamento software aggiunge un piano di controllo in sede per test automatici del sistema, monitoraggio in tempo reale, gestione dei guasti, esecuzione degli esperimenti ed esportazione dei risultati. Le funzioni operative rientrano così nell’ambito dei lavori insieme all’hardware ottico e di rete. Shapiro, presidente di Quantum Platform di IonQ, ha affermato che le apparecchiature ottiche e il software automatizzato sono pensati per colmare il divario tra le dimostrazioni in laboratorio e l’impiego sul campo.

IonQ collega l’iniziativa ai suoi precedenti lavori con l’AFRL, tra cui un traguardo relativo alle interconnessioni fotoniche raggiunto nell’aprile 2026 e l’installazione in loco di un computer quantistico a Rome. L’azienda afferma che le nuove capacità sostengono i lavori dell’AFRL sulle reti quantistiche eterogenee e potrebbero servire reti metropolitane e della difesa. Per ora, l’annuncio descrive aggiornamenti previsti alle apparecchiature e al software; non riferisce che l’installazione della fase 2 sia stata completata né riporta misure delle prestazioni della rete.

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