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Intel firma un accordo per acquisire Classiq e sviluppare la computazione quantistica full-stack
Il 26 ottobre 2026 Intel ha annunciato un accordo definitivo per acquisire Classiq, società di software quantistico. L’operazione prevista unirebbe la piattaforma di sintesi degli algoritmi quantistici di Classiq al lavoro di Intel sui qubi

Quantum.world Team · Scritto con l’IA · verificato ·
L’accordo del 26 ottobre unisce software e qubit di spin
Il 26 ottobre 2026 Intel ha annunciato di aver stipulato un accordo definitivo per acquisire Classiq, società di software per la computazione quantistica. L’operazione proposta porterebbe la piattaforma di sintesi automatizzata degli algoritmi quantistici di Classiq nel gruppo di Intel dedicato alla computazione quantistica, accanto alla tecnologia dei qubit di spin in silicio e alle competenze dell’azienda nella produzione di semiconduttori.
Intel ha presentato l’operazione come un passo verso un’attività quantistica full-stack: software e hardware sviluppati all’interno della stessa azienda, con unità di elaborazione quantistica che si aggiungerebbero a un portafoglio che comprende già CPU, GPU e chip specifici per determinate applicazioni. L’annuncio non ha reso noto il prezzo di acquisto.
Classiq punta a eliminare la necessità di progettare i circuiti a mano
Il software di Classiq è progettato per consentire a sviluppatori, ricercatori e aziende di realizzare applicazioni quantistiche senza dover progettare a mano ogni circuito quantistico. Intel descrive la piattaforma come indipendente dall’hardware e dalla modalità dei qubit, imperniata su un elevato livello di astrazione e sulla sintesi automatizzata. L’approccio mira a tradurre la descrizione di un compito computazionale fornita dall’utente in circuiti adatti a un particolare sistema quantistico.
Per Intel, quel software potrebbe operare al di sopra delle proprie macchine basate su qubit di spin in silicio, pur supportando anche altri hardware. La distinzione conta: la motivazione dell’acquisizione da parte di Intel si fonda sull’abbinamento delle sue ambizioni nell’hardware con un livello software che, secondo l’azienda, resterà aperto a più piattaforme, anziché limitare gli strumenti di Classiq ai sistemi Intel.
Tan presenta l’operazione come una trasformazione dell’attività
L’amministratore delegato di Intel Lip-Bu Tan ha affermato che l’acquisizione cambierebbe il mandato del gruppo dell’azienda dedicato alla computazione quantistica. «Unire le forze con Classiq trasforma il Quantum Computing Group di Intel in un’attività di computazione quantistica full-stack», ha detto Tan.
Secondo l’annuncio, Intel investe nella computazione quantistica dal 2015. L’azienda afferma che il suo programma combina la ricerca sui qubit di spin con la produzione e l’elettronica di controllo criogenica; nel comunicato non ha fornito nuovi dati sulle prestazioni né un calendario per un sistema quantistico commerciale.
I rapporti già esistenti di Classiq con i fornitori di hardware rientrano nel piano
Intel afferma di voler continuare a supportare le integrazioni già esistenti di Classiq con più piattaforme quantistiche dopo il perfezionamento dell’acquisizione. L’impegno manterrebbe il posizionamento del software come indipendente dall’hardware, anche mentre Intel punta a integrarlo con il proprio lavoro sull’hardware e sul software quantistici.
Questa promessa definisce anche una verifica pratica per l’operazione: se i clienti e i partner di Classiq continueranno ad avere accesso a una piattaforma che funziona con l’hardware di diversi fornitori. Intel e Classiq resteranno società separate e indipendenti fino al perfezionamento dell’operazione, quindi l’annuncio non cambia di per sé il modo in cui le due aziende operano oggi.
Tra l’accordo e il perfezionamento restano le approvazioni delle autorità
L’operazione richiede le approvazioni delle autorità di regolamentazione e il soddisfacimento delle altre consuete condizioni per il perfezionamento. Intel prevede che si concluda nella prima metà del 2027, ma nel suo annuncio avverte che l’operazione potrebbe non essere completata nei tempi previsti, o non esserlo affatto, e che i benefici attesi potrebbero non concretizzarsi. L’azienda cita anche le incertezze tecniche e commerciali legate alla computazione quantistica, compresi i tempi e la portata della sua adozione.
Per ora, Intel ha concordato l’acquisto di una piattaforma software, non ha dimostrato di avere un prodotto quantistico full-stack finito. La combinazione annunciata riguarda il software di sintesi di Classiq e il programma di Intel sui qubit di spin in silicio; il perfezionamento proposto è previsto nella prima metà del 2027.